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IL GIOCATORE D’AZZARDO E LA FAMIGLIA. VIVERE E CONVIVERE.  A CHI CHIEDERE AIUTO?

Giovedì 15 marzo 2018 – ore 18.00, Spazio Seicentro, Sala Teseo,

Sempre più spesso quando sorgono delle crisi all’interno della famiglia ci si trova disorientati. Come risolvere il problema? C’è bisogno di un’assistenza legale? Sociale? Psicologica? Di fronte a queste domande spesso le persone si trovano disorientate. Da qui parte l’idea di un’associazione che possa aiutare a 360 gradi la famiglia proprio in questo orientamento.

L’Associazione Difesa in Famiglia, nata a Milano il 25 novembre 2014, si prende cura della famiglia, a tutto tondo, proprio come se fosse una specie di Pronto Soccorso. Come? Grazie alla multidisciplinarietà: avvocato, mediatore, psicologo, insieme lavorano, accolgono e discutono il da farsi per ottenere il miglior risultato possibile.

Separazioni, divorzi, ma non solo (… …quindi anche coppie di fatto, coppie omosessuali, stepchild adoption e maternità surrogata, testamenti, gestione dei genitori anziani, malattie improvvise, crisi economica e perdite di lavoro, figli adolescenti, bullismo, cyberbullismo, stalking, violenza familiare e femminicidio): tutto quanto può colpire e scombussolare la normale quotidianità di un nucleo familiare, non limitandosi alla crisi di coppia.

«L’idea di Difesa in Famiglia è quella di sorreggere la famiglia nel suo insieme nel momento della crisi. Affrontando contemporaneamente il problema da più punti di vista, quelli del nostro pool di specialisti, arriviamo a soluzioni efficaci in minor tempo e con risparmio di energie. ‘‘Difesa in famiglia’’ offre un spazio unico dove trovare una pluralità di figure professionali diverse tra loro, ma, che a questo scopo,lavorano in sinergia fra di loro».

DIF Difesa in Famiglia, la prima associazione che si prende cura della famiglia a tutto tondo, attraverso servizi legali, sostegno psicologico, mediazione familiare, supporto linguistico e culturale.

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IL GIOCATORE D’AZZARDO E LA FAMIGLIA.

VIVERE E CONVIVERE.  A CHI CHIEDERE AIUTO?

Giovedì 15 marzo 2018 – ore 18.00, Spazio Seicentro, Sala Teseo,

Via Savona 99, Milano

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Giovedì 15 marzo alle ore 18, presso lo Spazio Seicentro si terrà il primo di un ciclo di incontri gratuiti patrocinati dal Municipio 6 del Comune di Milano, organizzati da DIF Difesa in Famiglia, un’associazione gestita da un team di professioniste che aiutano e sostengono il singolo o la famiglia sia sotto il profilo giuridico sia sotto il profilo psicologico, per affrontare una tematica di attualità:                  

"la dipendenza dal gioco d’azzardo e le ripercussioni per il giocatore e la sua famiglia".

Chi è afflitto dalla febbre del gioco attraversa un momento di sommo piacere in cui ha la sensazione che il tempo si sia fermato, entra in una dimensione alterata che fa dimenticare dispiaceri, tensioni, ansie e problemi perché il gioco diventa un luogo di pace che fa sopravvivere alla quotidianità.

Giocare è il solo pensiero che pervade il giocatore mentre lavora, mentre cammina, mentre è con la famiglia, con i figli o con gli amici; il giocatore non si sa limitare, perde il controllo sull’abitudine.

Essere un giocatore significa essere malati e non saperlo o non volerlo ammettere.

Il giocatore si sente in colpa a prescindere e, se scoperto, prova vergogna, un senso sgradevole di nudità e di trasparenza che porta ad isolarsi o ad arrabbiarsi, a seconda del carattere o dell’educazione.

Vivere con un giocatore d’azzardo è vivere con uno sconosciuto, che cerca sempre di nascondere qualcosa; si pensa che abbia un'amante, che abbia perso il lavoro, che abbia problemi di salute che non vuole condividere; vivere con un giocatore e non saperlo è vivere nella nebbia; saperlo è vivere sull’orlo di un baratro improvviso e imprevisto.  Solo quando ha toccato il fondo, quando la situazione diventa critica perché ha speso i risparmi di una vita, compromesso gli affetti, quando è rimasto solo, senza soldi, senza un lavoro, a volte senza una casa, il giocatore chiede aiuto.  Cosa può fare e a chi può rivolgersi?

E quando la moglie, i figli, la compagna, i genitori, direttamente coinvolti, scoprono di avere perso tutto e di avere un malato accanto, cosa possono fare? A chi si possono rivolgere?

Inanzitutto non bisogna vergognarsi di una malattia! Non ci si deve vergognare né di essere giocatori né di essere parenti di un dipendente. Il primo passo sta nel capire che c’è un problema per riconoscerlo e condividerlo.

Questo è lo scopo della conferenza del prossimo 15 marzo durante la quale DIF Difesa in Famiglia parlerà di:

Sintesi normativa sul gioco d’azzardo

  • definizione, diagnosi e aspetti del fenomeno
  • implicazioni psicologiche e sociali del GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) sull’individuo, la famiglia e la società
  • misure di intervento giuridiche e socio-sanitarie.

Per fissare un colloquio orientativo, gratuito, e definire meglio il problema da trattare si può contattare l’Associazione DIF Difesa in Famiglia al numero 02 89013215. L’interessato potrà recarsi presso la sede dell’Associazione in Via Carducci, 17 a Milano o presso lo Sportello di Orientamento Legale e Psicologico Integrato, avviato dall’Associazione stessa con il Patrocinio del Municipio 6, presso lo Spazio Seicentro e disponibile una volta al mese, dalle 14.30 alle 17.30, su appuntamento.


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